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Aperte le iscrizioni alla Scuola estiva di storia delle tradizioni popolari. Focus della IV edizione: i cantastorie tra Capo di Leuca, Balcani, Africa, Mediterraneo Dal 14 al 21 luglio a Tricase (Le)

  • Data: 11.07.19
  • Categoria: Cultura
  • Autore/Fonte: Liquilab

Dettagli della notizia

          Aperte le iscrizioni alla Scuola estiva di storia delle tradizioni popolari

Focus della IV edizione: i cantastorie tra Capo di Leuca, Balcani, Africa, Mediterraneo

Dal 14 al 21 luglio a Tricase (Le) Workshop, laboratori, spettacoli e una residenza antropologica e artistica.

 

 

Ricucire passato e contemporaneo, locale e mediterraneo a partire dalla voce dei cantastorie, le cui origini si perdono nel tempo e che, attraversando continenti ed epoche, giungono sino all'oggi nelle nuove forme narrative del rap, dell'hip hop e delle altre performance di strada.

“Cantastorie nel Capo di Leuca. Viaggiando tra Mediterraneo, Balcani, Africa”: è questo il focus della quarta edizione della Scuola estiva di storia delle tradizioni popolari, che si tiene dal 14 al 21 luglio 2019 a Tricase (Le) e nei territori circostanti, tra palazzi storici, conventi, vicoli e piazze. La manifestazione unisce l'approfondimento nell'ambito della ricerca demoetnoantropologica con la proposta performativa, attraverso un fitto calendario di workshop, laboratori, spettacoli e una residenza etnoantropologica e artistica con operatori culturali, esperti e artisti.

La Scuola, istituita dall'associazione Liquilab, è promossa da Liquilab e Comune di Tricase, con Mibac - Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, Regione Puglia - Assessorato all'Industria Turistica e Culturale, con il patrocinio di Provincia di Lecce e dell'Università del Salento ed è realizzata in collaborazione con una folta rosa di associazioni e fondazioni internazionali.

La direzione scientifica della manifestazione è a cura di un prestigioso comitato di esperti in ambito antropologico e pedagogico: Eugenio Imbriani, docente di Antropologia Culturale all'Università del Salento, Ornella Ricchiuto, sociologa e ricercatrice in Antropologia, Liquilab, Monica Genesin, presidente del Cesmil - Centro studi minoranze linguistiche, docente di Letteratura e lingua albanese all'Università del Salento, e Giuseppe Ricchiuto, docente di Discipline pedagogiche e sociali, ricercatore in Autobiografia, Liquilab. La direzione artistica della residenza etnoantropologica e artistica è affidata ad Anna Cinzia Villani, ricercatrice, cantante e danzatrice della tradizione orale e direttrice del Coro Liquilab di canto tradizionale.

Gli eventi serali sono gratuiti e aperti a tutti, mentre è possibile partecipare ai workshop, ai laboratori e alla residenza artistica iscrivendosi gratuitamente (infoliquilab@gmail.com  - +39 348 3467609). A conclusione dei lavori verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

La tradizione dei cantastorie - la Scuola 2019

Dal Capo di Leuca al Mediterraneo, passando per le due isole italiane, Sicilia e Sardegna, la Basilicata, i Balcani e l'Africa: è questo l'ideale viaggio di ricerca che la Scuola 2019 intende condurre sulle tracce dei cantastorie di ieri e di oggi. Nell'area oltreadriatica ancora si conservano, o vengono continuati adattandoli allo spirito della modernità, i cosiddetti “canti epici”, eseguiti al suono della lahuta o gusla, uno strumento monocorde. I canti, diffusi in area albanese, serba e montenegrina, originariamente trattano antiche vicende comuni di eroi in lotta contro i dominatori ottomani e, in passato, sono stati essenziali per la costruzione dell’identità delle singole nazioni balcaniche. E ancora, famosa è la figura dei griot, detentori della tradizione orale di molti popoli dell'area africana (Senegal, Mali), nonché cantastorie e musicisti. Rappresentano la memoria vivente dell’Africa e le loro narrazioni sono accompagnate da alcuni peculiari strumenti musicali: la kora, lo xilofono, il djambè. Addentrandosi nell’Africa più nascosta, ancora oggi è possibile trovare ed ascoltare qualche storia antica e misteriosa. Tornando al Salento, il teatro di strada non è scomparso con le figure dei vecchi cantastorie itineranti, ma ha assunto nuovi modelli e vede ormai diffusamente, nelle feste popolari, nelle sagre, la presenza di artisti di strada, che siano acrobati, musicisti, danzatori o svolgano altre attività. La modernità ha aperto nuove possibilità espressive, metropolitane per lo più, ma che ormai interessano anche i centri minori e i villaggi: si pensi alle nuove forme di canto e di danza di strada, il rap, l’hip hop, e alle attività creative dei writers. La Scuola vuole dare conto anche di queste prospettive.

Il programma completo si trova sulla pagina Facebook Liquilab e sull'evento Facebook “Scuola delle tradizioni popolari | Cantastorie nel Capo di Leuca”. Ulteriori dettagli saranno condivisi in occasione della conferenza stampa ufficiale di presentazione, che si terrà il 12 luglio 2019 presso la sede di Palazzo Adorno della Provincia di Lecce.

 

Il Capo di Leuca - i luoghi della Scuola estiva Lingua di terra all’estremo sud del tallone d’Italia, vicinissima alle coste balcaniche, si protende verso l’Oriente e nel Mar Mediterraneo. Gli aspetti ambientali e culturali del luogo riflettono la lunga plurimillenaria consuetudine di contatti con genti della più varia provenienza che in questo territorio si sono insediate o che lo hanno attraversato. La grande storia e le storie molteplici si intrecciano e si inseguono in una mescolanza di narrazioni e documenti che è oltremodo interessante esplorare.

La Scuola si terrà a Tricase dal 14 al 21 luglio 2019 a Liquilab, nelle stanze cinquecentesche dell’ex-Convento dei Domenicani, nell’Atrio di Palazzo Gallone, nelle piazze e nelle vie del Centro storico, nel Castel di Salve di Depressa e nell’Atrio di Palazzo Comi a Lucugnano.

Tricase, nel cuore del Sud Salento, è una cittadina caratterizzata da un ricco patrimonio culturale materiale e immateriale legato al centro storico, alle marine di Tricase Porto e Marina Serra, alle frazioni e ai rioni di Lucugnano, Depressa, Tutino, Caprarica, Sant’Eufemia e alle sue aree naturali del Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. A due passi dall’Adriatico, si presenta come scenario ideale per la rievocazione della vicenda dei cantastorie itineranti nel Capo di Leuca, a seguito di attività di ricerca e ricostruzione storico-antropologica degli avvenimenti, e per lo studio e la rappresentazione di forme simili di teatro di strada. Si propone come luogo di un turismo attento alle storie dei luoghi, aperto a una conoscenza meno superficiale dei territori.

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