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Periodo: (Tricase, 1920 - Lecce, 2010)

Vittorio Aymone, dopo aver aver conseguito con ottimi voti la maturità classica presso il Liceo Palmieri di Lecce (primo classificato del suo istituto), si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi "la Sapienza" di Roma, dove insegnano in quegli anni i migliori docenti d'Italia nelle rispettive materie: il prof. Guido Zanobini per la cattedra di Diritto Amministrativo; il prof. Santi Romano per Diritto Costituzionale; il prof. Pietro De Francisci per Diritto Romano e Storia del Diritto Romano; il prof. Arturo Rocco per Diritto Penale; il prof. Filippo Vassalli per Diritto Civile. Da questi grandi Maestri del Diritto Vittorio cerca di carpire qualcosa, cerca di capire il perchè della loro grandezza, sapendo però che deve comunque essere e rimanere sè stesso. Si laurea a luglio del  1942. Riceve dal prof. Vassalli una proposta a rimanere a Roma per dedicarsi all'insegnamento universitario, ma Vittorio rinuncia perchè intende fare il penalista nella sua terra d'origine. In quegli anni nel foro di Lecce imperano gli avvocati Michele Di Pietro, Oronzo Massari, Nicola Nacucchi in campo penale e in quello civile gli avvocati Giuseppe De Simone, Nicola Petrucci, Adolfo Guacci e Saverio De Pace.

Maestri di Vittorio Aymone sono. Giuseppe De Simone, il migliore civilista salentino, e il penalista Michele De Pietro, dotato di una dialettica sopraffina.

Nel 1948 si classifica al 1° posto nel concorso nazionale per Avvocato ed a 33 anni è eletto nel Consiglio dell'Ordine degli avvocati.

L'8 novembre 1954 diventa avvocato cassazionista.

E' eletto per 4 volte rappresentante degli avvocati del Distretto di Lecce in seno al Consiglio Nazionale Forense dove ricopre per 5 anni la carica di segretario e per 6 quella di Vicepresidente.

E' Presidente dell'Ordine degli Avvocati della Provincia di Lecce per 14 anni ed, a rinuncia, è acclamato Presidente Onorario.

Vittorio Aymone possiede una preparazione giuridica solidissima, uno spiccato equilibrio, un forte intuito, una grande cultura e una spiccata capacità creativa. Le sue straordinarie arringhe sono considerate delle vere e proprie lezioni di diritto, facendo rimanere incantati non solo gli organi che devono emettere il giudizio, ma anche il pubblico.

Ha fatto parte dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Consuntiva per la Riforma del Codice di Procedura penale ed è stato componente della Commissione scientifica per il diritto e la Procedura Penale del Centro di prevenzione di Difesa Sociale a Milano.

E' stato socio onorario della Società Italiana di Criminologia; Presidente del Comitato Bioetica e dei Diritti Umani presso l'Università di Lecce, dove, peraltro, ha insegnato Ordinamento giudiziario e forense nella Facoltà di Giurisprudenza.

Nel 1959 è stato relatore nel Congresso nazionale Giuridico - forense di Palermo col tema "Riforme delle Corti d'Assise" e nel 1981 a Brescia con "Funzione dell'Avvocato nel processo penale".

Nel 1979 ha presieduto il Congresso nazionale giuridico - forense.

Gli anni '80 e '90 lo hanno visto impegnato oltre che come avvocato anche come relatore nei più importanti convegni nazionali.

Nel 1986 è nominato dal Ministro di Grazia e Giustizia, in qualità di coordinatore della Commissione ministeriale, relatore alla Conferenza di Giustizia di Bologna su "Il processo penale nel servizio di Giustizia".

Nel 1994 presenta la magistrale relazione introduttiva al Convegno nazionale su "Riforma del sistema penale tra evoluzione dottrinaria ed esigneza concreta di giustizia".

Ha presieduto:

- nel 1995 il Convegno su "Il diritto di difendersi provando";

- nel 1996 il Convegno su "Vita democratica e diritto penale: prospettive di riforma", organizzato dall'Associazione nazionale Italia - USA;

- nel 1997 il Convegno su "processo di Norimberga", organizzato dall'Università di Lecce.

La vita politica lo registra impegnato negli anni '50 allorquando, eletto nel Collegio di Tricase, è Assessore Provinciale alla cultura dal 1951 al 1956, impegnandosi con produttiva vitalità alla creazione del consorzio per l'Università di Lecce.

E' stato Presidente del Centro Studi Giuridici Michele De Pietro.

Ha ricevuto le seguenti benemerenze e premi:

- la Targa d'oro della Regione Puglia per l'attività Forense nel 1980 con la seguente motivazione:"Uomo di grande umanità e di grande sapere, ha rinnovato, continuato e resa attuale la tradizionale cultura forense del Salento che lo vede allineato ai luminari dei diritto, punto di riferimento e Maestro per le nuove generazioni";

- il Premio Barocco a Gallipoli nel 1989;

- la Cittadinanza Onoraria della Città di Tricase il 7 agosto 1999 con la seguente motivazione:"L'ampio sapere scientifico, la severità con cui ha accompagnato ogni manifestazione, l'attività di studioso e la facondia puntuale ed illuminata, fanno di Vittorio Aymone degno erede delle grandi tradizioni di Tricase. L'Amministrazione Comunale di Tricase, all'unanimità, di fronte al Maestro di grande umanità che ha informato generazioni di profesisonisti, ritiene doveroso ed improcrastinabile assegnare la cittadinanza onoraria a Vittorio Aymone, Uomo di Studio che, alla luce della Fede e della Giustizia, da sempre combatte in prima persona per la dignità dell'uomo e per la libertà senza mai piegarsi di fronte ad alcun compromesso";

- la Cittadinanza Onoraria del Comune di Lecce il 4 marzo 2005.

- la Targa al Merito da parte della Società di Storia Patria per la Puglia Sezione di Tricase Il 22 settembre 2009, presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone. In questa occasione l'illustre penalista prende la parola e incanta il numeroso pubblico ivi presente per l'ultima volta nella sua città natale.

 

Nel 2007 presso l'Hotel Tiziano, per ricordare i 65 anni di attività come penalista dell'avvocato Aymone, si svolge un importante evento, alla presenza di avvocati, magistrati e politici pugliesi e nazionali, nel corso del quale viene presentato il volume edito da Giuffrè Editore dal titolo "Vittorio Aymone, prestigioso erede ed originale protagonista della luminosa tradizione forense salentina", raccolta di scritti curata dagli avvocati Pasquale Corleto e Viola Massa.

Muore a Lecce nel 2010.

L'anno successivo il Comune di Lecce gli dedica una piazza, e più precisamente la zona alle spalle di Porta Napoli.

Il 18 giugno 2014 nasce a Lecce la Fondazione dell'Avvocatura Leccese "Vittorio Aymone".

Nel 2014 la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento intitola a Vittorio Aymone la Scuola di Specializzazione per le professioni legali, dove viene istituito il premio "Vittorio Aymone" consegnato annualmente ai diplomati di quella scuola che si sono distinti particolarmente nel Diritto Penale e nel Diritto Processuale Penale.

Il 20 gennaio 2018 l'Aula Magna della Corte di Appello di Lecce è intitolata a Vittorio Aymone.

 

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