Legge Regionale 7 febbraio 2020, n. 2

Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione. Abrogazione della legge regionale 3 aprile 1995, n. 12 (Interventi per la tutela degli animali...

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  • Data: 19.02.20
  • Autore: Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.18 del 10.2.2020

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L'URP informa che nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.18 del 10 febbraio 2020, è stata pubblicata la Legge Regionale 7 febbraio 2020 n.2, recante: "Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione. Abrogazione della legge regionale 3 aprile 1995, n.12 (Intgerventi per la tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo)".

L'articolo 4 che qui di seguito si riporta stabilisce quali sono le competenze al riguardo dei Comuni:

 

                                                                   "Art. 4

                                                      Competenze dei comuni

1. Ai comuni, singoli o associati, competono:

a) dotarsi dei canili sanitari e dei canili rifugio;

b) la gestione dei canili sanitari e dei rifugi di cui agli articoli 5 e 6;

c)la vigilanza sul rispetto delle leggi e dei regolamenti relativi alla tutela e al benessere degli animali presenti sul proprio territorio, anche se detenuti dai privati, predisponendo le necessarie azioni amministrative, attraverso l’ausilio della polizia locale o guardie zoofile riconosciute con decreto prefettizio, e ove necessario, promuovendo l’azione penale;

d)in collaborazione con l’azienda sanitaria locale (ASL), la realizzazione di campagne informative sugli obiettivi della presente legge e sulle modalità di attuazione, anche avvalendosi della collaborazione delle associazioni di protezione iscritte all’albo regionale o delle associazioni animaliste di cui all’articolo 2, comma 1, lettera n), e di medici veterinari liberi professionisti;

e)la stipula di convenzioni o accordi di collaborazione, di intesa con servizi veterinari della ASL, con le associazioni iscritte all’albo regionale delle associazioni protezioniste o animaliste di cui all’articolo 2, comma 1, lettera n), per il censimento dei cani liberi su territorio, ai fini anche della sterilizzazione, della loro temporanea custodia e della re-immissione sul territorio e per l’adozione dei cani comunali;

f)l’adozione o l’affido, in collaborazione con le associazioni protezioniste o animaliste, degli animali per i quali non è possibile la restituzione ai legittimi proprietari;

g)i trattamenti sanitari per gli animali d’affezione vaganti recuperati, compresi gli interventi di pronto soccorso, che non rientrano nelle competenze dei servizi veterinari della ASL, da effettuarsi tramite convenzioni con strutture veterinarie;

h)l’erogazione degli indennizzi per le perdite di capi di bestiame causate da cani randagi o inselvatichiti e accertate dai servizi veterinari della ASL competente per territorio;

i)la nomina di un referente comunale in materia di prevenzione e lotta al randagismo."

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